Corso di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell'Età Evolutiva di Torino


Metodologia Didattica

La formazione si propone di:

 

    • formare psicoterapeuti ad orientamento psicoanalitico in grado di affrontare problematiche psicopatologiche sia con soggetti in età evolutiva (bambini, adolescenti, giovani adulti) sia con i loro famigliari (terapia della coppia madre-bambino, consultazioni con i genitori);

 

    • fornire strumenti psicoanalitici idonei a favorire la lettura di contesti complessi (famigliari e/o istituzionali) relativi a pazienti che necessitano di interventi multidisciplinari integrati da parte di un'équipe multiprofessionale (disturbi del comportamento alimentare, disturbi della condotta, bambini psicotici, borderlines, violenze ed abusi, famiglie multiproblematiche, patologie psichiatriche dei genitori, psicopatologie legate all'immigrazione...);

 

  • preparare psicoterapeuti sensibili alle problematiche della prevenzione del disagio psichico.

 

Momento formativo essenziale della Scuola è un'attenzione costante all'esperienza clinica degli allievi, attivata sia nel confronto in gruppo che nelle supervisioni individuali: un apprendere dall'esperienza che aiuta a far funzionare la mente in modo psicoanalitico e favorisce un uso degli strumenti psicodinamici più congruente alla specificità e diversità dei contesti in cui gli allievi svolgono i loro tirocini.
L'esperienza dell'infant e della child observation nella scuola materna (l'una più centrata sulla relazione madre bambino, l'altra sul bambino e sulla molteplicità delle relazioni che affollano il campo istituzionale in cui è inserito) configurano nella scuola di evolutiva un metodo (osservare – osservandosi) che attiva la capacità di analizzare le dinamiche inconsce in atto sia nelle relazioni duali che nelle relazioni di gruppo delle organizzazioni.
La formazione prevede ampio spazio per supervisioni individuali e soprattutto per la supervisione in gruppo, di consultazioni e psicoterapie psicoanalitiche condotte sia in ambito privato che pubblico con bambini, adolescenti e famiglie.
La didattica viene svolta in gruppi classe e in gruppi allargati.

 

Molta importanza è stata data inoltre al monitoraggio dell'esperienza didattico - formativa che via via si è realizzata. La formazione viene quindi valutata dal punto di vista dell'allievo, del docente formatore e dell'organizzazione-scuola. La Scuola è pertanto attenta:

 

    • agli apprendimenti individuali e alle competenze sviluppate sul piano didattico e relazionale da ogni singolo allievo a fine anno;

 

    • al rapporto allievi-docenti;

 

    • al gruppo- classe (sincronicamente e diacronicamente) e al gruppo- docenti nel suo complesso come strumento di lavoro;
    •  

    • al funzionamento della scuola come organizzazione formativa;

 

  • al rapporto allievi – tutor nella sede di tirocinio.

 

Gli strumenti utilizzati per monitorare il percorso formativo sono:

 

    • Gruppi di valutazione con docente e senza docente (2° all'anno).

 

    • Tutoring individuale e di gruppo.

 

    • Supervisione clinica individuale e in gruppo.

 

    • Prove di passaggio.

 

  • Collegio docenti con la partecipazione della maggioranza dei docenti.

 

Al fine di monitorare il processo formativo due volte all'anno (a metà e a fine Corso) gli allievi sono invitati a formulare liberamente una valutazione della formazione ricevuta (gruppi di valutazione), rispetto ai contenuti, alla loro ricaduta sulla pratica clinica e sulla progressiva definizione della propria identità professionale in ambito sia pubblico che privato. Alcuni docenti interni curano la raccolta delle valutazioni.
Accanto al gruppo degli allievi esiste quello dei docenti (il Collegio dei docenti) che costituisce un altro osservatorio importante delle dinamiche individuali e di gruppo sia proprie che degli allievi, di confronto e verifica sulla programmazione didattica, sui processi di apprendimento e sul perseguimento di alcuni obiettivi formativi essenziali.

 

Vi è stato nel corso degli anni un continuo e fecondo scambio tra la S.P.P. ed altre Scuole, società psicoanalitiche (Associazione Studi Psicoanalitici, Società Psicoanalitica Italiana) ed Università italiane e straniere, con la presenza nel nostro Istituto e nel nostro Corso di Visiting Professors che hanno tenuto singole giornate di studio oppure Insegnamenti più strutturati, portando interventi scientifici che contribuiscono a presentare agli allievi l'articolazione complessa del pensiero psicoanalitico contemporaneo.

 

Elenchiamo di seguito i Visiting Professors che negli ultimi anni hanno portato contributi significativi nel nostro Istituto:
S. Amati Sas (IPA), F.M. Lachmann, D. Western (Un. Atlanta USA), D.N. Stern (Un. Ginevra), J. Mitchell, V. Gallese (Un. Parma e Bologna), G. Liotti (Pres. Soc. It. Di Psicoterapia Cognitiva), H. Kaechele (Un. Ulm, Germania), G. Amadei (Un. Cattolica), M. Ammaniti (SPI), B. Guerini degli Innocenti (SPI), M.S. Turillazzi Manfredi (SPI), S. Bordi (SPI, IPA), C. Elia (ASP), S. Freni, P.R. Goisis (SPI), F. Marcoli (Ist. Ricerche di gruppo, Lugano), M. Vigorelli (SPI), C. Zanardi, A. Ferro (SPI, IPA), S. Bolognini (SPI, IPA), A. Ferruta (SPI, IPA), F. De Masi (SPI, IPA), M. Ponsi (SPI), V. Lingiardi (Un. La Sapienza).

 

 

 

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