Il MANICOMIO NELLA MENTE

Una serata di condivisione e ascolto del pensiero di chi ha vissuto e lavorato negli ultimi 40 anni nelle istituzioni piemontesi della salute mentale e di chi ne ha studiato la storia.
Uno stimolo per capire come e perché siamo passati dall'uso violento della "terapia" - come quella elettroconvulsiva praticata dal dottor Coda - alla chiusura dell'Ospedale psichiatrico, al riconoscimento dei diritti del malato mentale e allo sviluppo della psicoterapia delle psicosi da parte di pionieri quali Cremerius e Benedetti.

Una provocazione per riconoscere come il manicomio non sia solo una struttura organizzativa e una cinta muraria, ma anche e soprattutto un' "istituzione-nella-mente", un oggetto culturale in grado di sopravvivere alla sua abolizione concreta e di riprodursi in forme nuove nelle pratiche, negli spazi e negli atteggiamenti con cui ancor oggi la collettività tende a difendersi dalle ansie sociali suscitate dalla follia; e dalla percezione che questa sia una condizione umana presente in noi e tra noi, come affermava Franco Basaglia, qualcosa che anche le persone sane conoscono ma che vogliono rimuovere, come sosteneva Marion Milner.

Infine un invito rivolto alle persone interessate e in special modo alla nuova generazione di psicologi e psicoterapeuti, psichiatri, educatori, infermieri, la cui pur valida formazione umana e professionale per lo più ignora le origini e le vicissitudini storiche e sociali dei potenti mutamenti avvenuti nella psichiatria moderna, ed anche gli storici rischi tuttora incombenti su di essa.

 

Partecipazione gratuita. Le iscrizioni saranno prese in ordine di arrivo sino ad esaurimento posti disponibili

Per informazioni contattare: Alessandro Siciliano. Cell: 339.12.555.83. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Sede: Via Massena, 90 - Torino

Manicomio nella Mente

 

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