Corso di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell'Età Evolutiva di Milano
Prove di valutazione annuali
Le prove di valutazione annuali, scritte e orali, si svolgono nel mese di settembre o ottobre.
Modalità di valutazione intermedia e finale degli allievi
Sono previste le seguenti prove di valutazione scritte e/o orali alla fine di ogni anno accademico:
I° anno: valutazione di un elaborato scritto relativo a una consultazione: si evidenzia l'utilità della scrittura che aiuta l'allievo a trovare il senso del proprio operare clinico, a riflettere sulla teoria e ad elaborare un quadro di sintesi della psicopatologia, finalizzata alla comprensione del processo che conduce a formulare una restituzione che illustri le indicazioni terapeutiche ai pazienti in età evolutiva e ai loro genitori, visti in consultazione o nei primi colloqui.
La stesura del lavoro deve riguardare quattro punti:
- metodo della consultazione psicoanalitica in Età Evolutiva;
- psicopatologia del bambino e/o dell'adolescente;
- la restituzione;
- riflessioni sul proprio percorso trasformativo e formativo, indicando le letture e i concetti teorici a cui gli allievi si sono più dedicati e da cui hanno appreso.
Si valuta in particolare l'acquisizione da parte dell'allievo della attitudine a riflettere e rielaborare soggettivamente i contributi ricevuti negli ambiti di supervisione sia individuale che di gruppo, quindi si considera la sua capacità di integrare quanto ricevuto nel proprio modo di essere terapeuta.
II° anno: valutazione delle tesi scritte relative all'Infant Observation, che evidenziano l'apprendimento di concetti fondamentali per la psicoterapia psicoanalitica, quali la relazione contenitore/contenuto, la "capacità negativa", l'astinenza, il significato dell'analisi come esperienza trasformativa ed il valore del setting, sapere appreso attraverso l'osservazione partecipe della relazione madre/neonato ripensato alla luce della teoria bioniana;
III° anno: elaborato scritto, che evidenzi l'intreccio fra teoria e clinica, con una messa a fuoco di autori e/o scritti di riferimento a partire da situazioni cliniche, per valutare l'attitudine dell'allievo a riflettere sulla cornice teorica e a farla propria, la capacità di modificarsi nel corso della formazione e il definirsi progressivo, secondo ritmi personali, della equazione terapeutica individuale.
IV° anno: presentazione di una tesi scritta, seguita da un docente relatore e commentata da un correlatore, attinente alla conduzione di un caso clinico in età evolutiva, in un setting di psicoterapia psicoanalitica da almeno due anni.
La tesi prevede l'esposizione dei seguenti punti:
- Tipo di intervento, pubblico o privato. Modalità di invio, eventuali osservazioni sull'organizzazione del Servizio e sul ruolo dello Specializzando in psicoterapia;
- Fonti delle informazioni sul paziente (paziente, colleghi, parenti, altri eventuali);
- La consultazione (primi colloqui, con particolare rilievo per la comprensione psicopatologica del paziente, su cui basare l'iter decisionale che ha condotto alla presa in carico);
- Considerazioni sulla motivazione del paziente, sull'alleanza terapeutica, su aspetti transferali e controtransferali;
- La psicoterapia psicoanalitica: descrizione e fattori di cambiamento;
- Esposizione estesa di due o tre sedute, comprendente le osservazioni effettuate nel corso della supervisione;
- Riferimenti teorici attivati nella terapia, nella supervisione, nella stesura del caso (con riferimenti bibliografici).
Viene dato valore particolare alla maturazione della capacità dell'allievo di apprendere dall'esperienza e dai propri errori, identificandoli in modo non difensivo; i docenti sono attenti nel valutare la possibilità che l'allievo sia in grado di modificarsi nel corso della formazione.
In sintesi, i criteri di valutazione riguardano:
- capacità dell'allievo di mantenere una osservazione partecipe;
- capacità di costruire una cornice concettuale;
- attitudini terapeutiche.
Le valutazioni annuali sono espresse con giudizi scritti articolati, comunicati personalmente agli allievi. La tesi è valutata in settantesimi. Il giudizio conclusivo è integrato da considerazioni approfondite sul percorso formativo dell'allievo compilato dal Consiglio dei Docenti su apposita scheda.
La supervisione, individuale e di gruppo, è considerata un momento privilegiato per la valutazione.